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RAZA DE ODIO

(intervista a Zanna, cantante)


                        


Venerdì 13 Febbraio, tornano a Roma dal vivo al Sinister Noise club i Raza De Odio.
La band attiva fin dal 2002, ha visto altalenarsi nella line-up musicisti attivi da anni in formazioni di tutto rispetto della scena metal italiana (vedi  Peso, drummer  dei Necrodeath e sezione ritmica nella formazione originale… poi Paco, chitarrista di cultura flamenca e indole rock… e ancora John, già bassista nei Necrodeath, Cadaveria e DyNAbyte, nonchè Zanna, ex leader storico e voce dei Sadist… la band infine ha raggiunto la sua completezza con la seconda chitarra dell’italo-brasiliano López, già chitarrista degli Zorn).
Quello che propone il gruppo è una miscela di generi: l’influenza ispanica, grazie alla chitarra spagnola di Paco, si sposa con il metal più estremo, strizzando un occhio a bands del calibro di Soulfly, Ill niño, Puya, Brujería e Sepultura.
Ed è proprio il muro di suono di quest’ultima band che ho riassaporato ascoltando i Raza… e con la mente sono tornato, con immenso piacere, al sound del capolavoro dei fratelli Cavalera “Chaos A.d”…
Questa sera i nostri ci hanno fatto ascoltare brani tratti dal primo lavoro,”La Nueva Alarma“, fuori su Scarlet Records nel 2004, ed in piu una chicca, una devastante cover dei Rage Against the Machine per finire la serata…
Al termine dell’esibizione abbiamo incontrato Zanna, vocalist della band… nonché gran bella persona.

Parliamo del vostro nome, il termine “raza” negli idiomi ispanici assume diversi significati… qual è il significato in todos per voi del nome scelto?

Semplicemente “Razza dell’Odio”… antagonisti a tutto ciò che di pessimo circonda le nostre vite e quelle dei nostri ascoltatori… di situazioni pessime ormai nel nostro paese, ma non solo, nella vita di tutti i giorni ce ne sono fin troppe… ed il senso della scelta del nostro nome è semplicemente questo, contro tutto ciò che di pessimo e schifoso ci gira intorno.

Perché la scelta di cantare in spagnolo (anche se alcuni incisi sono cantati in inglese)?

La lingua spagnola ci è sembrata molto musicale ed adattabile al genere che avevamo intenzione di proporre… certo non c’è dubbio che per una formazione che propone musica metal, o di tale derivazione, la lingua inglese è senza dubbio musicale… ma siamo riusciti ad appurare che la scelta poteva funzionare, per cui… poi sopra ogni cosa il nostro è stato un omaggio voluto ai Brujería, formazione di notevole importanza e stima per noi…

Ascoltandovi mi sono tornate in mente le grandi sonorità dei fratellini Cavalera all’epoca del capolavoro “Chaos A.d.”, ma anche quanto c’è stato di buono nei Puja e nei Soulfly… senza tralasciare il sound incazzato dei Rage Against the Machine… quanto hanno influito e cosa ne pensi di queste band?

Beh per quanto riguarda i Sepultura cosa vuoi dirgli! Grandi! Una grande band senza dubbio e importante anche per le influenze del nostro sound… ti ringrazio molto per il paragone, mi lusinga molto… ovviamente non si può evitare di celebrare anche l’altro progetto di Max, i Soulfly… diciamo che per buona parte il nostro sound è vicino a queste band, senza dubbio, sia per la storia che hanno fatto, sia per l’importanza che hanno avuto per noi… non ci dimentichiamo però, come ti dicevo prima, i grandissimi Brujería…
Per quanto riguarda i RATM cosa dirti… non si può non considerare una band che ha contribuito ad un cambiamento della musica agli inizi degli anni ’90…

Quando ci regalerete il nuovo disco?

Guarda, ora termineremo questo tour, un altro pò di date in giro per la penisola, e poi ricominceremo a lavorare su quelli che saranno i brani del nuovo lavoro… di materiale ce n’è molto, devo completare ancora la stesura di un po' di testi… ma siamo fiduciosi che qualcosa di nuovo sarà pronto per i prossimi mesi.

Un’ultima domanda: cosa ne pensate della scena indipendente italiana?

C’è molto fermento… ci sono molte formazioni che girano e propongono buona musica… molti di più rispetto a tanti anni fa… il problema però, purtroppo, resta sempre lo stesso… la mentalità e le concezioni che ci sono nel nostro paese… siamo abbastanza arretrati in Italia per quanto riguarda la musica… e purtroppo è un dato di fatto…

Finisce la piacevole chiacchierata con Zanna… e nel mentre finisce anche l’ultima birra che il genovese aveva nascosto in un angolo tattico… soddisfatto per il live e per il drink con l’amico singer felicemente faccio ritorno a casa…


Intervista a cura di Cristiano Iacovazzo

 

     

     

Foto: OMBRETTA